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CdA

- Agli Operatori delle filiere del vino e dell'olio, ai loro Consorzi e Associazioni.

 

- Agli Agronomi, agli Enologi, ai Cantinieri, ai Sommelier e Assaggiatori.

 

-Alle Università siciliane e ai Ricercatori scientifici.

 

Egregi signori e cari amici,

il nuovo Consiglio di amministrazione, che è stato insediato da pochi giorni, ha avuto mandato dal presidente onorevole Musumeci, dal Governo e dall'Assemblea, a che l’Istituto torni “a essere un prezioso strumento a supporto delle imprese siciliane” e a rilanciare il ruolo della Regione in due settori strategici dell'economia siciliana quali sono il vino e l'olio.

Dopo il ripianamento dei debiti e l'incremento dello stanziamento di bilancio per il corrente anno, questo atto rappresenta un ulteriore passo verso la ripresa di funzionalità dell'IRVO, il quale durante i passati anni ha versato in condizioni di penoso abbandono.

E' quindi nostra intenzione perseguire con forza le missioni che con grande lungimiranza furono date all'Istituto nel 1950: Ricerca, Sperimentazione, Divulgazione, Promozione.

Siamo infatti del parere che ricerca e sperimentazione, che da sempre sono la via maestra dell'homo sapiens, siano in questo periodo di grandi cambiamenti climatici più importanti che mai. La ricerca crea valore, crea relazioni internazionali, crea occupazione vera, crea sviluppo.

Siamo del parere che, per creare valore, occorra altresì far crescere la reputazione del "Brand Sicilia", campo in cui molto è stato fatto molto di più resta da fare. Occorre una strategia a medio-lungo termine, le operazioni "mordi e fuggi" sono uno spreco di tempo e denaro. Uno, due, tre paesi target (non più), con tre/cinque anni di intensa attività congiunta.

Siamo del parere che il Brand Sicilia possa avere in vino e olio il suo fronte avanzato (front runners), ma che accanto a essi debbano essere presenti le piccole/grandi eccellenze dell'agroalimentare siciliano, il turismo eno-gastronomico è infatti ormai una realtà sempre più rilevante.

Siamo del parere che l’attrattività del Brand non si possa fondare solo sull'agroalimentare, ma che esso vada consolidato assieme a Cultura, Territorio, Turismo, che l’affascinante Sicilia sa offrire.

Siamo del parere che occorra mobilitare in uno sforzo congiunto le energie del Pubblico e del Privato, ognuno con le sue competenze, ognuno con i suoi legittimi benché diversi interessi.

Siamo del parere che la Sicilia abbia il dovere e il diritto di adottare le migliori pratiche internazionali per corrispondere alle richieste di un mercato a competizione globale. C’è infatti un solo linguaggio, protocolli simili, sofisticato tecnicismo. Cercheremo pertanto l’ausilio delle migliori competenze ovunque esse siano. Interlocutori sì, questuanti no.

Uno speciale pensiero, anche su specifica indicazione del Presidente della Regione, va ai giovani, ai coltivatori diretti e ai piccoli imprenditori, i cui sforzi e le cui scommesse non sempre sono riconosciuti dal mercato, ad essi promettiamo il nostro impegno e il nostro supporto.

Tutto questo potrà essere fatto, ovviamente, con l’apporto dei preziosi collaboratori dell’Istituto, cui chiediamo un rinnovato entusiasmo e tutta la professionalità che hanno maturato e cui garantiamo, per quanto di nostra spettanza, la necessaria serenità ambientale e il rispetto dei loro diritti talora conculcati nel passato.

Fare di più. Fare meglio. Assieme a questo auspicio, rivolgiamo un ideale cordiale saluto a tutti gli operatori e alle loro maestranze, augurando un buon fine vendemmia e un buon inizio di raccolte delle olive.

Firmato

Sebastiano Di Bella, presidente

Pino Aleo, consigliere

Dino Taschetta, consigliere

Palermo, 28 settembre 2020

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