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Si è insediato lo scorso 15 settembre a Palazzo Orleans, il Consiglio di amministrazione dell’Irvo, l’Istituto regionale del vino e dell’olio. La nuova governance, nominata dalla Giunta regionale, è formata dal presidente Sebastiano Di Bella e dai componenti Leonardo Taschetta e Giuseppe Aleo. All’appuntamento erano presenti il presidente della Regione Nello Musumeci, l’assessore all’Agricoltura Edy Bandiera e il direttore dell’Irvo Alberto Pulizzi.

«Da oggi – ha detto Musumeci – inizia una nuova fase. L’Istituto deve tornare a essere un prezioso strumento di supporto per le aziende siciliane, dopo anni nei quali è stato abbandonato al suo destino. Per questo rilancio il mio governo ha scelto un presidente che rappresenta una garanzia per la sua serietà e competenza».

L’assessore Bandiera ha ricordato gli svariati milioni di euro di disavanzo e i debiti con la Fiera di Verona dovuti agli impegni assunti dalla Regione al Vinitaly in passato e non onorati. «Abbiamo rimesso l’Istituto in bonis e – ha sottolineato l’assessore – riavviato le certificazioni dei prodotti, ridandogli così dignità».

«La missione dell’Ente – ha aggiunto Di Bella – è quella che discende dal proprio Statuto: ricerca, sperimentazione, divulgazione e promozione. Nel perseguimento di essi non solo sarà ricercata la collaborazione di tutti gli attori delle due filiere, pubblici e privati, ma anche quella degli enti interessati a contribuire a consolidare la reputazione del “Brand Sicilia” e a fare di vino e olio due ambasciatori significativi della Sicilia».

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